Praticare il translanguaging con i libri

 

Le classi di oggi sono luoghi complessi, che rispecchiano la varietà e la complessità della società.

In ogni classe sono presenti alunni che provengono da culture diverse ed il translanguaging ha lo scopo di valorizzare la loro presenza.

Il translanguaging è una modalità didattica che parte dalla considerazione che gli studenti stranieri sono una grande risorsa per la classe.

È facile guardare solo a quello che gli studenti non hanno (per esempio non hanno padronanza della nostra lingua).

Nella professione di insegnante tendiamo ad usare degli standard per misurare i progressi degli studenti. Tuttavia, un focus eccessivo su quello che i nostri studenti non sanno fare o su cosa hanno bisogno di fare per incontrare questi standard, porta a quello che molti chiamano il “deficit model” di apprendimento.

Pensare al deficit oscura ciò che i nostri studenti sanno veramente fare, e quali risorse linguistiche apportano alla classe.

Proprio gli alunni stranieri possono essere particolarmente svantaggiati da questo modello di apprendimento che si concentra sui deficit, perché sembra che hanno una lunga strada prima di arrivare agli standard richiesti e posseduti dai loro compagni. Per questo spesso non ricevono il giusto supporto e vengono posti nel gruppo con basse abilità (dei meno bravi).

Invece, anziché chiederci cosa non hanno o non sanno fare, potremmo chiederci cosa sanno fare e cosa conoscono. In questo modo, possiamo introdurre in classe le loro risorse, che possono essere molto ricche.

Riconoscere ed incorporare l’uso della lingua dello studente straniero nella classe come una risorsa di apprendimento offre un approccio positivo nella costruzione di un ambiente di apprendimento: questo è il translanguaging.

In che modo applicare il translaguaging in classe?

Esistono diversi approcci che gli insegnanti possono usare per incorporare la lingua straniera nella propria classe. Dipende dal tipo di lezione, dagli studenti, dal numero degli stranieri, dalle risorse a disposizione.

I libri sono uno strumento molto utile per praticare il translanguaging. In particolare in quattro modi:

1.Procurati un albo illustrato in lingua straniera. Soffermati sulle illustrazioni e chiedi ai ragazzi di raccontare cosa vedono. Poi coinvolgi gli alunni stranieri chiedendo loro di leggere la storia e di tradurla. Proponi inoltre di insegnare agli altri alcune parole chiave.

2.Procurati un Silent Book (albo illustrato senza testo). Da esso estrapola un’illustrazione. Distribuisci una copia ad ogni studente. Chiedi loro di scrivere tutto quello che l’immagine richiama alla memoria. Oggetti e persone del presente e del passato. Esperienze anche in un paese diverso. Consenti loro di scrivere i testi o singole parole nella loro lingua madre.

3.Procurati un libro con una storia breve. Dopo averla letta in classe provate a tradurla in modo semplice in un’altra lingua.

4.Leggete un libro in classe. Una volta individuato con gli studenti il tema del libro, chiedi loro di trovare informazioni su di esso anche il altre lingue. In tal modo sarà possibile approfondire il tema anche dal punto di vista di culture diverse.

 

Queste attività sono utilissime sia per utilizzare in modo creativo e dinamico le risorse linguistiche e culturali dei propri studenti, sia per aumentare l’interesse e il rispetto verso altre culture.

È importante riconoscere la ricchezza culturale dei nostri studenti!

 

Immagine: illustrazione tratta dal libro “Amali e l’albero” di Chiara Lorenzoni e Paolo Domeniconi.