All’inizio del mese di dicembre 2022 abbiamo lanciato un sondaggio aperto a tutte le classi italiane.

Abbiamo chiesto di scegliere la parola che, secondo gli alunni, caratterizzasse maggiormente l’anno appena trascorso.

Il 2022 è stato certamente un anno molto particolare sia dal punto di vista dell’emergenza sanitaria che, sebbene ancora molto forte nei primi mesi, è andata pian piano attenuandosi, sia dal punto di vista politico. A livello nazionale abbiamo assistito alle elezioni del Presidente della Repubblica e partecipato alle votazioni che hanno portato ad un cambiamento politico nel Paese. A livello internazionale, si sono imposte come protagoniste indiscusse la guerra, la violenza e la soppressione di diritti umani fondamentali.

Alcune tematiche emerse durante l’anno non hanno ancora trovato risposta come la violenza contro le donne, la scuola, il mondo del lavoro, l’emergenza climatica, la tutela della salute fisica e psicologica dei cittadini, giusto per citarne alcune.

Oltre a ciò, l’anno appena trascorso ha segnato le vite personali di ciascuno in modo diverso conferendo ad ogni persona una visuale peculiare del mondo e degli eventi.

Il sondaggio, dunque, era un lavoro non facile da svolgere in classe, sia per la visione globale richiesta, sia per la sintesi necessaria.

Eppure le adesioni sono state molte e, oltre a consegnarci una prospettiva straordinaria del 2022, ci hanno riservato delle sorprese inaspettate.

Partiamo dal primo punto: l’anno 2022 dal punto di vista di bambini e ragazzi. Le parole che ci avete inviato ritraggono un anno molto singolare.

Due sono le parole ricorrenti nelle votazioni, che sottolineano le problematiche fonte di turbamento e angoscia durante il 2022: guerra e femminicidio. Entrambe situazioni di violenza che gli studenti hanno evidentemente avvertito come forti, vicine, preoccupanti, al punto da eleggerle parole dell’anno.

Esattamente all’opposto si trovano le parole che trasmettono un senso di ripresa, di coraggio, di socialità che finalmente sono ricomparsi nel 2022 dopo due anni di pandemia. Queste parole sono viaggio, felicità, resilienza, energia, condivisione, passione. Il fatto che siano state votate dagli alunni induce a credere che siano state presenti nei loro giorni, a casa o a scuola, tanto da essere notate e ricordate. Il che segna una netta differenza con gli anni precedenti.

Come potete immaginare, leggere le email delle classi è stato davvero emozionante, e siamo molto grati per l’adesione e la condivisione delle scelte fatte. In particolare vogliamo mettervi a conoscenza di un’email.

Come le sorprese è arrivata inaspettata, come le belle sorprese ha portato con se un carico di intense suggestioni.

Tra le classi partecipanti al sondaggio ce n’è una davvero speciale. E’ la classe di italiano B1 del progetto di accoglienza nazionale “Afghanistan 2030 – Next Leaders”. Le studentesse e gli studenti afghani, Freshta, Farida, Hajar, Aslam, con l’insegnante Chiara Buongiovanni, ci hanno inviato le tre parole selezionate, che vogliamo condividere con voi:

آزادی: Libertà
صلح: Pace
عدم جنگ / نبود جنگ / نه به جنگ / نه گفتن به جنگ / جنگ نه و … : Niente-Guerra

 

Mentre in Afghanistan si aggrava la situazione umanitaria, aumenta l’isolamento del Paese e continua la soppressione dei diritti fondamentali, soprattutto di donne e bambini, le parole degli studenti afghani dimostrano che c’è ancora spazio per la speranza.

Se c’è chi sogna, lotta, vive per la libertà e la pace, c’è ancora speranza per l’umanità. Allora ringraziamo gli studenti afghani e italiani che hanno partecipato al sondaggio “Vota la parola dell’anno” e comunichiamo che la parola dell’anno 2022 è

 

” (NIENTE) GUERRA “

 

Grazie a tutti!

Buon 2023 e buone letture!

Chiara Cavallaro

 

La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle.
SANT’AGOSTINO

La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce.
J.K. ROWLING