Come sta la nostra scuola media italiana?

La Fondazione Agnelli ha pubblicato da pochi giorni i risultati del Rapporto Scuola Media 2021, richiamando l’attenzione pubblica ad un maggiore interessamento verso questo ciclo scolastico.

Purtroppo, dallo studio condotto emerge che in dieci anni (l’ultimo rapporto sulla scuola media era del 2011) la situazione non è cambiata. Ciò significa che la scuola è rimasta ferma a dieci anni fa, non è stato registrato nessun miglioramento, nessun progresso, nessun passo avanti. I punti critici evidenziati sono:

  • Gli apprendimenti insoddisfacenti
  • Le differenze territoriali (nord-sud soprattutto) e sociali ancora più marcate
  • La scarsa formazione dei docenti
  • Una didattica antica

In base al Rapporto, come sono gli studenti che frequentano la scuola media?

I ragazzi hanno una percezione negativa della scuola, vi associano sensazioni di stress e insoddisfazione. Il loro apprendimento è sensibilmente più basso rispetto alla media europea e rispetto ai livelli della primaria. Alla scuola media aumentano le differenze tra studenti italiani e stranieri, tra maschi e femmine, tra alunni con genitori laureati e non, tra scuole del nord e del sud.

Come sono i docenti che insegnano?

I docenti sono poco motivati, molto spesso precari, ed hanno un’età media molto alta (52 anni, 1 su 6 ha più di 60 anni). Si considerano preparati dal punto di vista dei contenuti disciplinari, ma mancano di formazione su didattica e pratica d’aula necessari per creare un clima in classe favorevole agli apprendimenti e alla crescita personale.

Come risulta la scuola nel complesso?

Ne viene fuori l’immagine di una scuola un pò vecchia, che ha perso il senso della sua missione, che non si relaziona all’evoluzione emotiva e cognitiva dei ragazzi.

Focus sui docenti

Gli insegnanti di scuola media sono i più soggetti a mobilità e trasferimenti, 1 su 3 si sposta da un anno all’altro, a danno della continuità didattica.

Sono i più precari: il 60% ha contratti a tempo determinato.

I docenti sono per lo più donne, mentre gli uomini raggiungono il 23% ed insegnano Musica, Scienze, Motorie o Tecnologia.

1 docente su 6 ha 60 anni o più. Mentre soltanto 1 su 100 ha meno di 30 anni.

La retribuzione è più bassa della media europea.

Soltanto 1/4 dei docenti è in grado di utilizzare metodologie didattiche diverse e strategie innovative. Solo 4 insegnanti su 10 si sentono preparati su pedagogia e didattica d’aula.

Per 1/3 dei docenti l’insegnamento non è la prima scelta professionale.

Focus sui ragazzi

In prima media solo al 30% dei ragazzi piace la scuola, in terza media il gradimento scende al 10%.

In prima media lo stress è percepito dal 40% degli studenti, il terza media sale fino quasi al 60% e coinvolge più ragazze.

Non hanno idee chiare sul futuro e quindi non sanno prendere decisioni sul percorso scolastico successivo.

Eppure,

  • le neuroscienze ci dicono che il cervello di un undicenne è in piena rivoluzione
  • le nuove capacità del cervello consentono grande CREATIVITA’ e INNOVAZIONE
  • crescono EMOTIVITA’ e VITALITA’
  • si amplificano il desiderio di RICERCA e di SOCIALIZZAZIONE
  • GRATIFICAZIONI e ricerca di NOVITA’ sono elementi fondamentali

La fascia d’età tra 11 e 13 anni è caratterizzata da una grande ricchezza, fatta di avventura e di emozioni, di interessi e passioni, di desiderio di collaborare con i coetanei.

L’evoluzione cerebrale nella fascia d’età della scuola media, proprio per queste ragioni, consente ampie possibilità educative. Purché si conoscano i punti di forza e si costruiscano attività educative che facciano leva su di essi.

Perché partecipare a Classe di lettori?

Partendo da questi dati, appare ancora più importante partecipare ad un progetto come “Classe di lettori” che ha come destinatari sia i ragazzi che i docenti della scuola media.

Ai ragazzi propone:

  • un obiettivo, un traguardo da raggiungere come classe e grazie alle abilità di ogni studente
  • una gratificazione per l’impegno e per il percorso di crescita svolto
  • una sfida personale di crescita
  • un confronto con i coetanei
  • un impegno nella società reale
  • un modo per riconoscere e applicare le proprie abilità, interessi ed inclinazioni
  • un modo per indirizzare la vitalità e l’esuberanza adolescenziale in lavori creativi originali
  • una strada per apprendere in modo piacevole, condiviso, creativo.

Ai docenti propone:

  • un aggiornamento costante sull’uso di metodologie nuove e strumenti piacevoli di apprendimento volti a sviluppare capacità socioemotive e competenze non solo cognitive, al fine di stimolare positivamente ed in modo efficace la curiosità dei ragazzi e predisporli favorevolmente nei confronti dell’apprendimento e della scuola.
  • un confronto tra docenti, attraverso la condivisione di buone pratiche e strumenti didattici utilizzati nelle esperienze dirette delle classi,
  • la ricerca di nuove e migliori soluzioni didattiche per creare una scuola piacevole, motivata e collaborativa.

 

 

Tutte le classi di scuola media italiane sono invitate a partecipare ed a mettersi in gioco insieme.

Aziende, privati, ed enti pubblici che volessero collaborare e sostenere il progetto sono i benvenuti.

Le iscrizioni per le classi sono aperte fino al 14 Novembre 2021 mediante il Modulo di iscrizione a Classe di lettori 2021/2022