“Quando la mia classe ha ricevuto i primi Reading Buddies, i benefici per gli studenti erano oltre ogni misura. C’era qualcuno che sapeva leggere in inglese, chi in arabo, per cui sono stati molto d’aiuto soprattutto per chi viveva un periodo particolare, di transizione. Ho notato che i miei piccoli studenti li guardavano con attenzione, li mimavano anche, ed amavano ascoltarli leggere le storie che avevano scelto.”

“Gli studenti più grandi venivano ogni secondo venerdì del mese per leggere con i miei piccoli alunni, e se c’era tempo facevano anche qualche altra attività insieme. Io giravo tra le postazioni e davo suggerimenti ai Reading Buddies se necessario, ad esempio per farli soffermare sulle immagini prima di leggere. Ricevere un’attenzione personale dai Reading Buddies ha aiutato molto i miei studenti.

“I ragazzi erano entusiasti per questo nuovo ruolo.”

Reading Buddy

Se avete letto il nuovo libro di J.K. Rowling “Il maialino di Natale” avete conosciuto la figura del Reading Buddy. E’ una figura tipica del mondo anglosassone che in italiano potrebbe essere tradotta come “Tutor di lettura”.

Si tratta di un programma di apprendimento cooperativo che rafforza la comunità scolastica e promuove la lettura. Coinvolge studenti della stessa scuola ma di anni differenti, per passare del tempo di lettura insieme.

La struttura è semplice: si creano gruppi di due studenti (uno grande uno piccolo) ma anche gruppi di 3 vanno bene. Si stabilisce un tempo di 30 minuti al mese in cui leggere insieme. Raccogliendo gli studenti in una classe, in biblioteca, in palestra, o anche all’aperto, si chiede ai piccoli di scegliere un libro così che possano essere interessati alla lettura dello stesso.

Più in là lo studente più grande può condividere alcuni suoi libri preferiti. E con l’avanzare dei mesi, quando le abilità di lettura del piccolo migliorano, possono leggere a turni, dando anche al lettore più giovane la possibilità di mostrare le proprie abilità di lettura.

I benefici sono profondi e numerosi: i piccoli vedono cosa significa essere fluenti nella lettura ed acquisiscono un modello di comportamento positivo. I grandi sviluppano abilità sociali ed emotive come la pazienza e l’empatia. La comunità scolastica ne beneficia perché si crea un clima di collaborazione e di legami positivi.

Il tutoraggio fra pari (Peer Mentoring) è uno strumento di grande valore a scuola. Gli studi suggeriscono che avere un tutor può avere un’influenza positiva sull’apprendimento.

Infatti, in questo modo i piccoli lettori:

-possono ascoltare storie ad alta voce da un ragazzo più grande da cui apprendono lettura fluente, espressione, formulazione delle frasi;

-possono avere delle conversazioni con studenti più grandi su argomenti che li interessano ed incuriosiscono (estendendo il loro vocabolario e sviluppando abilità di linguaggio);

-possono avere regolarmente un’opportunità per praticare una lettura familiare con un’assistenza personale 1:1,

-infine possono godere di momenti di divertimento e  fare esperienze positive con uno studente più grande che ora è riconoscibile all’interno della comunità scolastica.

Anche per i lettori più grandi i benefici sono molteplici:

-sviluppare di più le proprie abilità di literacy,

-instaurare relazioni e sviluppare abilità di problem-solving,

-migliorare la fiducia in se stessi, per il fatto di essere responsabile per qualcuno e mettere in atto comportamenti positivi.

Quando dai agli studenti più grandi la libertà di essere migliori, di lavorare per qualcosa di più grande di loro stessi, di aiutare gli altri, loro crescono molto. Anche prendendo in mano dei libri più semplici per le loro abilità, degli albi illustrati, gli dà l’opportunità di fare pratica con libri che altrimenti non prenderebbero in considerazione.

Le relazioni positive possono essere utili sia per i lettori piccoli che per i grandi.

Attraverso questo sistema di apprendimento cooperativo si fornisce agli studenti un’opportunità per fare qualcosa di diverso, per uscire dalla classe, per fare nuove amicizie. Queste relazioni possono estendersi oltre l’anno scolastico del progetto ed andare oltre i libri.

I momenti forti di connessione tra le persone esistono e portano con loro importanti lezioni sociali ed emotive.

Condividere un libro è molto di più di quello che pensiamo.

“Ho visto studenti piccoli e grandi scambiarsi lettere di incoraggiamento prima di una prova o di un esame”