E’ Dicembre e alcune classi iscritte che hanno completato il percorso, ci hanno già inviato la documentazione finale.

Nessuna fretta, però, c’è ancora tempo fino 28 febbraio 2022!

Tuttavia, la sensazione è che ci stiamo pian piano avvicinando al momento in cui verranno proclamate le “Classi di lettori” 2021/2022. Pur essendo alla sua prima edizione, il progetto ha raccolto molte adesioni in tutta Italia e la ricchezza dei lavori che ci sono pervenuti dimostra l’entusiasmo delle classi.

Ma soprattutto questo ci fa pensare al grande merito che hanno gli insegnanti nella trasmissione del piacere della lettura.

Inoltre, ci riporta al 28 Maggio scorso quando la prima classe d’Italia è stata proclamata “Classe di lettori” 2020/2021 nella categoria Special, per aver partecipato con grande entusiasmo alla sperimentazione del Distintivo.

Abbiamo dunque ripensato a loro e rivolto alcune domande alla Prof. Bardaro che ha curato il progetto nella sua scuola.

Intervista alla prof.ssa Sara Bardaro

responsabile della prima Classe di lettori “Special” 2020/2021

Ripensando alle 3 attività svolte dai ragazzi, quale pensa sia piaciuta di più?

Gli alunni della classe terza di Vallesaccarda, giunti quest’anno al termine del loro percorso nella Secondaria di I grado, hanno scelto lo scorso anno liberamente un libro a testa e, al termine della lettura, hanno condiviso l’esperienza realizzando un video/spot del testo e un calendario in cui ogni mese proponevano un romanzo diverso da leggere. Infine, hanno visitato virtualmente le più imponenti biblioteche del mondo. Di un’esperienza così coinvolgente e innovativa mi risulta difficile trovare gli aspetti più interessanti. Forse, proprio la libera selezione del libro li ha appassionati di più ed io lo definirei il momento cruciale, che avrebbe potuto rendere vane tutte le attività successive qualora la scelta si fosse rivelata non soddisfacente. Scegliere un libro da leggere, al quale appassionarsi al punto tale da riuscire a proporlo al resto della classe sottolineandone gli aspetti più importanti, le sensazioni provate e gli insegnamenti tratti non è poi così semplice. Non solo ogni alunno ha gusti diversi in fatto di generi letterari, ma anche  le liste di libri proposti dagli stessi docenti, spesso, non coincidono. L’attività indicata nella guida di “Classe di lettori” prevedeva proprio l’autonoma scelta da parte dei lettori sulla base delle preferenze personali. Chi ha passato al setaccio tutti i volumi presenti nella biblioteca di casa, chi ha chiesto un consiglio alla propria mamma o a una cugina, chi ha vagliato le proposte di Amazon, chi ha rispolverato un libro avuto in regalo anni prima dalle docenti della Primaria, chi ha proseguito la lettura delle saghe di maggior successo, chi ha trovato tanto bello un film da volerne leggere il romanzo da cui è stato tratto, chi, infine, ha seguito semplicemente la propria passione per una precisa tematica: tutti hanno iniziato l’attività prendendo strade diverse, non sapendo che, poi, la meta sarebbe stata la stessa.

Di quale risultato raggiunto con la partecipazione a Classe di lettori è più fiera?

C’è un momento particolare che mi rimarrà sempre impresso: lo scorso anno 12 ragazzi collegati in didattica a distanza, di pomeriggio, in maniera responsabile ed educatamente, doti rare che si rafforzano, a mio avviso, anche grazie alla lettura, avevano gli occhi fissi sul testo da loro scelto, dimenticando, anche se per poco, che il Covid continuava a sottrarre loro la normalità e la spensieratezza. Si sono lasciati coinvolgere dai personaggi che prendevano man mano vita,  a tal punto che, forse inaspettatamente anche per loro, le pagine da sfogliare ancora si assottigliavano velocemente, diventando pochissime rispetto a quelle già lette. Merito dell’autore, della storia convincente, della trama del testo scelto da loro? In realtà, credo che sia stata la loro predisposizione a lasciarsi trasportare nel magico mondo della lettura, proprio in un’età di per sé ugualmente magica, segnata purtroppo dalle restrizioni della pandemia, a rendermi più fiera.

Consiglierebbe la partecipazione ad altre insegnanti?

L’ho già consigliata alle colleghe dell’Istituto in cui insegno, l’I.C. “G. Pascoli” di Vallata, alcune delle quali hanno subito riproposto l’iniziativa nelle loro classi. L’entusiasmo ha caratterizzato la partecipazione mia lo scorso anno. E’ stato un entusiasmo continuamente alimentato dall’ideatrice del percorso, Chiara Cavallaro, che ha tramutato in concretezza e non in illusione l’effettiva importanza dell’avvicinamento dei giovani alla lettura, fino al successivo coinvolgimento tale da voler condividere l’esperienza. Lo consiglio a tutti i docenti perché è un percorso ben costruito, non banale, che si snoda attraverso tre attività da scegliere tra le tante proposte. La meta da raggiungere non coincide con l’ultima pagina, bensì con la consapevolezza di aver aggiunto un ulteriore mattone alle “colonne portanti” dell’edificio personale. Ogni lettore al termine di un libro avrà imparato qualche termine in più, avrà incontrato periodi ben formulati, avrà conosciuto un’epoca vicina o lontana, una città reale o immaginaria, avrà familiarizzato e tifato per questo o per quel personaggio, avrà sperato in un finale diverso, avrà riposto il volume su uno scaffale in bella vista per riprenderlo, magari, un giorno, o in un angolo remoto della casa pensando di dimenticarlo. Magari i benefici della lettura di un bel libro non saranno subito ben visibili, ma, se si segue bene il percorso proposto da “Classe di lettori”, non ci saranno in futuro “crolli” di edifici!

Buon lavoro alle classi!