Quando vediamo una valigia pensiamo immediatamente ad un viaggio. In effetti la valigia rappresenta l’idea stessa di viaggio.

E’ stata oggetto di numerose opere d’arte, in scultura e pittura, ed è la protagonista di molti libri e albi illustrati:

“Cosa c’è nella tua valigia”, “La valigia”, “La bambina con la valigia” (Wilson), “La bambina con la valigia” (Alvisi), “Nella valigia”, “La valigia rosa”, “La valigia di Adou”.

La valigia è un piccolo universo fatto di attese, di speranze, di rimpianti, di storie del presente e del passato, di gioie e sofferenze.

Essa contiene e rappresenta gli opposti, presenza e assenza, partenza e ritorno, paura e felicità, memoria e abbandono, fuga e vacanza. Come finestra socchiusa offre uno spiraglio sull’intimità della persona.

La valigia è un condensato di poesia sul viaggio e sulla vita.

“Tutto quello che ho fatto di importante potrebbe stare in una piccola valigia” Marcel Duchamp

Con queste premesse, l’attività che consigliamo per  classi che stanno affrontando il tema del viaggio, è la seguente.

In classe disporre una valigia sulla cattedra, in modo che sia al centro dell’attenzione di tutti.

Al termine della lettura di un albo o di un libro sul viaggio, chiedere agli studenti quali oggetti caratteristici del protagonista metterebbero nella sua valigia.

Successivamente si potrebbe passare a riempire allo stesso modo anche la valigia dell’autore (dopo aver approfondito la sua storia).

Infine, si passa alla fase introspettiva e l’insegnante propone agli alunni di riflettere su cosa metterebbero nella loro valigia personale, quali oggetti li caratterizzano, quali porterebbero con se, e perchè.

Questa parte può essere accompagnata da un lavoro manuale consistente nella realizzazione di un modellino di valigia in cartoncino oppure utilizzando delle scatole di scarpe, da poter personalizzare e riempire con oggetti e disegni.

Buone letture!